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Sintomi e sindromi associate.
Dolore
I dolori causati dalla fibromialgia sembrano non avere limite.
Sono consistenti per la loro intensità e per la loro diffusione. Possono essere dolori persistenti ma possono anche variare di intensità, durata e frequenza a livello della zona dolorante del corpo; potrebbero essere una sindrome del fa-tutto-male, ma anche dolori migranti.
I pazienti li descrivono come dolori muscolari lancinanti, bruciore, crampi, ferite, come lame di coltello graffianti. Molto spesso, al mattino, i dolori e la rigidità sono ancora più accentuati e i gruppi muscolari affaticati risultano profondamente doloranti.
Possono manifestarsi dolori a livello delle articolazioni mascellari, dolori che nella loro manifestazione più intensa possono diventare dolori al viso (pseudo nevralgia del trigemino, dolore atipico al viso), e possono aggiungersi anche problemi a livello dei denti e dei seni mascellari. Spesso, i denti vengono estratti ed il paziente lamenta un fantomatico dolore proprio a livello del dente già estratto.
I disturbi alla deglutizione ed a livello della lingua sono noti come sindrome neck-tongue.
Ulteriori sindromi frequenti:
Disturbi cardiaci / neurosi cardiaca in presenza di un ECG nella norma, dolori a livello del torace, a volte dietro lo sterno (eventualmente associato a reflusso esofageo), a volte come dolore unico intorno alla gabbia toracica oppure lungo larco costale. Lultima delle forme dolorose era nota anche nellantichità come dolore sotto la cartilagine costale, l'ipocondria.
Poiché anche gli antichi medici non sapevano di che cosa si trattasse (non vi trovavano nulla di patologico), questa denominazione divenne sinonimo di malato immaginario, lipocondriaco.
I medici moderni sono giunti alla stessa conclusione errata poiché considerano la fibromialgia come un disturbo somatoforme e quindi cercano la sua causa nella psiche. Un errore vecchio di oltre 2500 anni, che viene insegnato ancora oggi.
Nelle donne, la mastodinìa (dolori a livello di una oppure di entrambe le mammelle), dolori linfatici, dolori inguinali ed alla regione genitale, sintomi urologici. Dolori inguinali senza alcunernia inguinale, ernia del calciatore, disturbi di svuotamento della vescica, flusso urinario disturbato, vescica irritabile, cistite interstiziale, crampi vaginali,crampi anali, disturbi mestruali, dolori durante la mestruazione, nelle donne dolori al basso ventre dorigine non chiara (utero retroflesso, legamenti rilassati), che portano alla non necessaria asportazione dellutero.
Affaticamento
I pazienti descrivono laffaticamento in modo diverso. Alcuni sono fisicamente prostrati, altri mentalmente stanchi con scarsa concentrazione. Tutta lenergiasembra svanire come ghiaccio al sole.
Taluni parlano addirittura di debolezza articolare, come se gli arti fossero di piombo e totale mancanza di forza.
Disturbi del sonno
Normalmente, i pazienti non hanno problemi ad addormentarsi, bensì accusano problemi durante il sonno.
Il sonno stesso è disturbato perché ad ogni movimento il paziente accusa un dolore che lo sveglia dal sonno profondo. Spesso, durante il sonno si manifesta anche apnea; nel sonno, il paziente accusa tremore e spasmi muscolari (movimenti incontrollati di braccia e gambe).
La sindrome restless legs è solo un aspetto parziale della fibromialgia. Stridore dei denti. Il tipo di sonno è completamente diverso rispetto a quello dei pazienti depressi.
Colon irritabile
Dal 20 al 40% dei pazienti soffrono di dolori al ventre, costipazione, attacchi di diarrea, flatulenza e nausea; a volte, i dolori si manifestano internamente come fossero appesi avanti e dietro allarco costale (ipocondria v.s.), oppure sembrano partire dalla cistifellea. Anche la sindrome del colon irritabile è solo un aspetto parziale della fibromialgia.
Emicranie
Dolori a livello della zona occipitale, tinnito, blefaroedemi, emicrania con attacchi dolorosi anche a livello delle braccia durante làura.
Sintomi neurologici
Sensazione di torpore e prurito a livello delle estremità, zone del dermaipersensibili, gonfiori localizzati a livello di mani e piedi; viene indicato anche disturbo dellabilità e dellandatura, ed i neurologi invece non riscontrano alcuna alterazione patologica.