Fibromialgia

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Diagnosi tender points

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braccio fibromialgia

Punti dell’agopuntura come tender points.

Per la diagnosi del dolore del quadrante superiore, e in particolare per chiarire i collegamenti, si consiglia di iniziare con il punto d’agopuntura Di 4 (fig.1).
Ciò si può verificare già con la prima stretta di mano. Se al momento della stretta il paziente accusa dolore in un determinato punto, ritira immediatamente la sua mano. Se il paziente non ritira la mano ossia non si manifesta alcun dolore, molto probabilmente non esiste alcun disturbo del meridiano del colon della parte destra. In tal caso, occorre chiarire se eventualmente il paziente non sia mancino. Si consiglia di chiedergli dove accusa dolore. Se il paziente non parla di determinati areali che appartengono al meridiano del colon e ai suoi meridiani limitrofi, occorre formulare domande mirate.
Dopo le visite effettuate presso diversi medici specialisti, è possibile che il paziente dimentichi involontariamente di dire all’ortopedico che ha dolori alla mascella e all’otorinolaringoiatra o al dentista che ha dolori alla spalla ecc… A causa delle numerose idee esistenti sulla fibromialgia e sui dolori ad essa collegati, la situazione non viene considerata nel suo insieme, né dal paziente né dai medici.
Dopo aver controllato il punto dell’agopuntura Di 4 (ciò vale per entrambe le estremità superiori), si segue il meridiano del colon andando verso il centro. Occorre prestare particolare attenzione ad un’eventuale sensibilità al dolore nei settori Di 5, Lu 7 fino a Lu 10. Lu 7 e Lu 8 corrispondono a quel dolore alla pressione che nella chirurgia della mano viene considerato come segno di una tendovaginite del primo e secondo tendine estensore. Per questo, non si deve eseguire solamente la diagnostica per digitopressione, ma è necessario controllare con dita veloci anche tutti i punti importanti, noti nella chirurgia della mano, controllare le instabilità del legamento capsulare, la tendovaginite, il pollice dello sciatore ecc…
Inoltre, occorre sincerarsi se Di 8, 9, 10, 11, 12, 13 e 14 siano doloranti. Quindi, si controllano i punti Lu 6, Lu 5 e Pe 3. Nella digitopressione dei punti del meridiano polmonare, si consiglia di chiedere al paziente se accusa dolori alla testa omerale oppure alla superficie anteriore della spalla. Si dovrebbe, inoltre, chiedere se il paziente talora accusa dolori al petto, al torace o addirittura disturbi cardiaci oscuri.
Quindi, si tasta ad altezza delle spalle. I punti Di 15 e Di 16 sono particolarmente importanti. Nella regione del collo i punti in genere non sono doloranti alla pressione.
Bisognerebbe indagare su tutte le possibili malattie che possono essere collegate ai meridiani sopra indicati a causa della loro posizione. Si potrebbe chiedere se si sono manifestati dolori nella regione dell’angolo mascellare o della mascella superiore, se ci sono dolori di denti oppure alla mascella, se uno ed entrambi gli occhi si gonfiano, se si manifestano disturbi della vista, se la pressione dell’occhio è troppo elevata, se si avvertono rumori auricolari, eventualmente un tinnito oppure un dolore occipitale.
Il tipico referto per un paziente con dolore del quadrante è il seguente: doloranti alla pressione i punti Di 4,7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, Lu 6 e Lu 5, eventualmente doloranti sono anche Di 14, 15, Lu 1, 2, Di 19, 20, Gb 1, 14, 20 e 12.
Con un’esatta diagnostica per digitopressione, in genere, si evidenzia che sono doloranti alla pressione soprattutto i punti Di 7-12 e 6. Se così fosse, sussiste un dolore del quadrante che è riconducibile ad un’irritazione di questi importanti settori del meridiano del colon .

· Emicrania
· Mal di testa da tensione
· Pseudo nevralgia del trigemino
· Sindrome braccia-spalla
· Sindrome del rachide cervicale
· Miogelosi a livello scapolare
· Impingement della spalla
· Frozen shoulder (freddo alle spalle)
· Dolore occipitale
· Schiena rigida
· Infiammazione recidivante della guaina tendinea delle braccia
· Presunte ernie del disco nella regione del rachide cervicale/toracico/lombare:
· CRPS

Queste sono diagnosi formulate al posto di una fibromialgia di primo stadio
In base alle esperienze fatte finora, la Complex Regional Pain Syndrome (CRPS) rappresenta il dolore del quadrante come stadio 1 della FMS. Su questa tematica sono attualmente in corso ricerche.

Diagnostica per digitopressione del dolore del quadrante delle estremità inferiori

Per la diagnosi del dolore del quadrante inferiore, ci si attiene essenzialmente ai punti dell’agopuntura del meridiano renale (fig. 2) Si dovrebbe iniziare verificando la presenza di un eventuale dolore alla compressione nella zona del metatarso. Quindi, si cerca un eventuale dolore alla pressione sulla parte dorsale degli interspazi tra le teste metatarsali (Gb 43, Ma 44 e Le 2) (2).
In presenza di forti dolori alla schiena, dolori a livello delle anche, del trocantere, della coscia, in presenza di dolori al ginocchio, dolori al tendine d’Achille, dolori al tallone ed al metatarso è interessato il meridiano renale, in taluni casi anche il meridiano della vescica e della cistifellea con il quale esistono dei collegamenti trasversali. Tramite MP 6, sussiste un collegamento del meridiano del fegato, milza / pancreas e del meridiano renale (9). Il meridiano renale inizia con Ni 1 sul lato plantare del metatarso. In presenza di disturbo, questo punto talvolta è contraddistinto da una cheratosi di una verruca spinosa resistente a terapia. In questo caso, attenzione. L’esistenza di dolore alla pressione su Ni 1 con digitopressione può essere scambiata con un neuroma di Morton.
Mentre Ni 2 raramente risulta dolorante, i punti Ni 3, 4, 5, 6, 7 e 8 e MP 6 sono fondamentali per la diagnostica. Se questi punti sono disturbati, in tal caso sussiste una fibromialgia del quadrante minferiore destro o sinistro. Tramite il collegamento MP 6, può risultare irritato il meridiano del fegato.
Questo si manifesta con dolore inguinale su un lato solo che può essere scambiato per un’ernia inguinale (ernia del calciatore).
Il meridiano milza / pancreas, in caso d’irritazione, può causare ventre gonfio. Infatti, dal 30 al 40% dei pazienti affetti da fibromialgia soffrono della sindrome del colon irritabile.

fibromialgia gamba

Tramite questo collegamento, dal dolore del quadrante superiore deriva un dolore, su un lato solo, che interessa anche il quadrante inferiore dello stesso lato, e dal dolore del quadrante inferiore deriva un dolore, su un lato solo, che contemporaneamente comprende il quadrante superiore dello stesso lato (Tab. 3).
Il collegamento trasversale del lato destro e sinistro va a finire lungo l’intersecazione dei meridiani del colon nella zona dell’infundibulum sul labbro superiore nonché nella zona del meridiano Ren-Mai e Du-Mai sulla meridiana anteriore e posteriore del corpo (9).
Il dolore monolaterale / dolore del quadrante diagnosticato per mezzo della digitopressione può essere utilizzato come criterio indicativo per l’intervento chirurgico, se sono state eseguite le convenzionali procedure d’indagine, ed in particolare le procedure diagnostiche e gli esami reumatologici di laboratorio senza che siano state evidenziate delle particolarità di rilievo. Qualora fosse possibile eseguire un trattamento convenzionale, la diagnostica per digitopressione serve solo per la formulazione della diagnosi.

Per le diagnosi riportate nella tabella 4, la ricerca di una causa che giustifichi i disturbi lamentati dal paziente avrà scarso successo fino a che non sarà stato ipotizzato che dietro i disturbi accusati possa nascondersi una fibromialgia non riconosciuta per molto tempo.
Soltanto rarissimamente, ma è possibile, su pazienti compresi tra i 30 ed i 40 anni, a causa di dolori di lunga durata, è impiantata una protesi dell’anca oppure una protesi articolare al ginocchio. I dolori sono erroneamente interpretati come dovuti solo ad alterazioni degenerative e ad artrosi.
Questo è il motivo per cui la qualità del risultato ottenuta per determinate operazioni a livello dei dischi intervertebrali, interventi chirurgici con impianto di protesi articolare ed interventi in artroscopia risulta relativamente scarso (40 - 60 %).

Tab. 4 -


· Convessità di grado ridotto della curva dei dischi intervertebrali

· Lieve protrusione dei dischi intervertebrali senza restringimento del sacco durale

· Lieve stenosi con dubbio interessamento della radice nervosa

· Modeste alterazioni degenerative, circoscritte

· Modesta artrosi dell’articolazione del gomito, della spalla, ecc….

· Evidente oncoartrosi, comunque non molto accentuata.

· Modesta osteoporosi



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